Cosa possiamo fare, ogni giorno, contro il cambiamento climatico

Ridurre ogni giorno i nostri consumi e i nostri sprechi e mettere in atto una serie di accorgimenti aiuta a ridurre la pressione sul Pianeta

Il cambiamento climatico sta cambiando il volto del nostro Pianeta: tutti stiamo sperimentando quotidianamente gli impatti significativi di questo mutamento, a partire dalle condizioni meteorologiche sempre più estreme o dall’innalzamento del livello del mare, che si sta riappropriando delle aree costiere e delle nostre spiagge. A contribuire al fenomeno sono prima di tutto le emissioni inquinanti a effetto serra derivanti da attività umane, che stanno facendo aumentare le temperature ovunque. Contenere l’innalzamento della temperatura è però una sfida che può coinvolge ciascuno di noi, intervenendo sul nostro stile di vita quotidiano, anche adottando una serie di comportamenti e azioni che ci aiutino ad avere uno approccio più sostenibile.

Le  azioni di ogni giorno per il clima

Ognuno può dare il suo contributo a vincere la sfida ai cambiamenti climatici partendo dai propri comportamenti quotidiani. Uno stile di vita attento all’ambiente, che consenta di ridurre le emissioni di CO2, è semplice (e permette spesso di ridurre le spese). Di seguito, alcune indicazioni. 

Riduci gli sprechi energetici: anzitutto spegni le luci inutili e usa il più possibile la luce naturale, aprendo persiane e tapparelle e spostando le tende; utilizza solo lampadine ad alta efficienza; non lasciare in stand-by televisori, videoregistratori, computer, monitor, stereo e radio; spegni il computer, il monitor, la televisione, lo stereo o la radio se non sono utilizzati; non lasciare il caricabatterie del cellulare inserito nella presa elettrica dopo la carica; acquista solo elettrodomestici in classe di efficienza A o superiori; pulisci almeno una volta all'anno la serpentina posteriore del frigorifero e sbrinalo ogni qualvolta si forma uno strato di ghiaccio; utilizza lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico. Ricordati di tenere la temperatura di casa a 20 °C, di installare una caldaia ad alta efficienza, di spurgare l'aria da termosifoni e radiatori.

Riduci il trasporto in auto: cammina più che puoi, usa la bicicletta, prendi i mezzi pubblici urbani, condividi la macchina con amici e colleghi. Inoltre, mantieni le gomme della tua auto alla giusta pressione interna e adotta un corretto stile di guida: puoi ridurre il consumo di carburante, ad esempio cambiando marcia di frequente; limita la velocità massima di guida dell'auto o della moto, preferendole lo scooter, così come il treno all’aereo.

Riduci l’uso dell’acqua: puoi usare meno acqua calda, ad esempio preferendo la doccia al bagno, scegliendo temperature più basse per i tuoi lavaggi in lavatrice e così via: è necessaria molta energia per riscaldare l’acqua. Più in generale, per ridurre il consumo d'acqua è consigliabile installare miscelatori e magari raccogliere e utilizzare l'acqua piovana per innaffiare il giardino o il terrazzo. Per non parlare dell’acqua in tavola: è sempre meglio evitare l'acqua in bottiglia, meglio quella dal rubinetto.

Se tutti adottassimo anche solo parte di questi accorgimenti (ma ce ne sono molti altri, naturalmente) non solo ridurremmo la nostra impronta ecologica, ma vedremmo anche calare il costo le nostre bollette. Non ne varrebbe la pena?
 

I numeri del cambiamento climatico

Il  Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change) ha reso noto che dal 1880 al 2012 la temperatura media globale è aumentata di circa 0,85 °C. Per rendere l’idea, per ogni grado in aumento, il raccolto del grano cala del 5 % circa. Tra il 1981 e il 2000, a causa del clima più caldo, la produzione di mais, di grano e di altre coltivazioni principali è diminuita in maniera significativa a livello globale di 40 milioni di tonnellate all’anno. Gli oceani si sono riscaldati, la neve e il ghiaccio sono diminuiti e il livello del mare si è innalzato. Dal 1901 al 2010, il livello globale medio dei mari si è alzato di 19 cm, dato che gli oceani si sono espansi a causa del riscaldamento globale e dello scioglimento dei ghiacci. L’estensione del ghiaccio dell’Artico si è ritirata ogni decennio a partire dal 1979, con una riduzione di 1,07 milioni di chilometri quadrati di ghiaccio ogni dieci anni. Si presenta per tutti un unico scenario: date le attuali concentrazioni e le continue emissioni di gas serra, è molto probabile che, entro la fine di questo secolo, l’aumento della temperatura globale supererà di 1,5 °C i valori del periodo dal 1850 al 1990. Gli oceani si riscalderanno e i ghiacci continueranno a sciogliersi. Si prevede anche che l’aumento medio del livello del mare raggiungerà i 24-30 cm entro il 2065. Va anche tenuto presente che molti aspetti del cambiamento climatico potranno persistere per molti secoli futuri, anche se si eliminassero le emissioni di CO2.