Siram Veolia a sostegno dell'Istituto Tethys per la salvaguardia dei cetacei nel Mar Mediterraneo

Con un’iniziativa di raccolta fondi saranno finanziate le spedizioni invernali nel Santuario Pelagos, la grande area marina protetta transnazionale costituita da Italia, Francia e Principato di Monaco. L’importanza di questi cetacei è anche legata al ruolo che svolgono per l’intero ecosistema e soprattutto nel ciclo ossigeno-CO2 Il progetto si ispira alla campagna di sensibilizzazione “What are you looking for”, lanciata dall'azienda alla fine del 2021

Milano, 15 giugno 2022 - Siram Veolia, gruppo di riferimento nel percorso di trasformazione ecologica di enti pubblici e privati, presenta il proprio progetto a favore della biodiversità, con un’iniziativa a supporto dell’Istituto di ricerca Tethys, che si occupa  della salvaguardia dei grandi vertebrati marini nel Mediterraneo. Obiettivo della donazione e della raccolta fondi sarà il finanziamento delle spedizioni invernali per la raccolta dei dati sui cetacei del Santuario Pelagos, area protetta che comprende mar Ligure, di Corsica e Tirreno.

La raccolta fondi, nello specifico, permetterà ai ricercatori dell’Istituto Tethys, impegnati da più di 35 anni nella ricerca sui cetacei, di sorvegliare sistematicamente la zona durante tutto il corso dell’anno e di monitorare in particolare i capodogli; si pensa che oltre ai maschi che frequentano la zona con regolarità in estate, potrebbero essere presenti, in inverno i gruppi familiari di femmine con piccoli. Questo è particolarmente importante perché si tratta di una delle specie oggi sempre più spesso a rischio di collisione con cargo e navi veloci, cosa che vale a maggior ragione per gli animali neonati e giovani che restano più tempo in superficie.

La raccolta fondi promossa da Siram Veolia, a consolidamento dell’impegno dell’azienda a favore della sostenibilità e della biodiversità, coinvolgerà anche le risorse e i collaboratori interni al Gruppo, nel ruolo di ‘ambasciatori’ del progetto. 

L'obiettivo dell’iniziativa è di contribuire alla protezione dei cetacei del Mediterraneo, come testimonianza dell’impegno dell'azienda in attività di sensibilizzazione sui temi della biodiversità e in linea con la ragione d’essere del gruppo Veolia, valorizzando la cultura della sostenibilità ambientale e creando opportunità di conoscenza e visibilità su questo ambito per un futuro più sostenibile e attento all’impatto dell’uomo”, ha dichiarato Emanuela Trentin, Amministratore Delegato Siram Veolia.

Le diverse specie di cetacei presenti nel Santuario Pelagos vivono in un’area caratterizzata da elevati livelli di pressione antropica, che ne minacciano la sopravvivenza. Le attività di ricerca sono il principale strumento per ottenere informazioni cruciali per la loro conservazione, senza le quali non saremmo in grado di tutelare questi splendidi animali”, ha dichiarato Sabina Airoldi, responsabile delle ricerche condotte dall’Istituto Tethys nelle acque del Santuario. 

La collaborazione di Siram Veolia con Tethys nasce a seguito delle riprese del docufilm “What are you looking for?”, il progetto audiovisivo di sensibilizzazione sui temi della biodiversità e della salvaguardia degli ecosistemi lanciato dall’azienda a fine 2021. Le riprese del documentario hanno seguito i capodogli nelle loro attività all’interno del Santuario Pelagos, la più vasta area protetta del Mar Mediterrano, istituita proprio sulla spinta di una prima proposta dell’Istituto Tethys nel 1991 per assicurare la conservazione dei mammiferi marini.

Protagonisti dell’ultima campagna sulla qualità dell’aria di Siram Veolia sono state infatti proprio le grandi creature che popolano il mare Mediterraneo, animali possenti e nobili e allo stesso tempo fragili, da rispettare e da proteggere. Scelti  a emblema per il prezioso ruolo che svolgono per l’intero ecosistema e soprattutto nel ciclo ossigeno-CO2, questi mammiferi contribuiscono alla riduzione dell’anidride carbonica fertilizzando la componente vegetale del mare e, quando muoiono, i loro corpi "sequestrano" in fondo all’oceano, per lunghi periodi, una grande quantità di carbonio, generando di conseguenza un impatto positivo sulla qualità dell’aria che respiriamo, sull'equilibrio dell'atmosfera e di conseguenza del pianeta