MOBY DICK

Scopri come Riccardo Pocci ha interpretato l'opera

Riccardo Pocci è uno dei tre artisti di fama internazionale che ha interpretato per Siram Veolia il soggetto della campagna di comunicazione dedicata all’air quality e alla sostenibilità ambientale: i grandi mammiferi marini.
Unendo diverse tecniche artistiche e usando il disegno, l'aerografica e gli inchiostri, ha realizzato una balena, che entrerà nella collezione del Gruppo e sarà esposta permanentemente nella Sede di Milano.

 

MOBY DICK

OPERA: 2021. Moby Dick Dipinto in tinte naturali, su canvass cm 100 x 100

La ricerca artistica di Pocci esplora la percezione visiva nel rapporto tra uomo ed ambiente naturale, questo incontro viene esaltato con l’uso di vari materiali poveri e di riuso e l' uso reinterpretato di particolari tecniche artistiche tradizionali. In questo canvass la contrapposizione di due livelli di pittura e il contrasto con un cielo così luminoso creano uno shock visivo, mettendo in risalto la balena immersa nel suo ambiente naturale l’oceano. Pocci fotografa per dipingere e dipinge fotografando. È questa l’impressione che abbiamo guardando questa balena un ritratto, uno scatto, che sigilla questo cetaceo nell’attimo in cui emerge sulla superficie per respirare imponente e fragile allo stesso tempo.

Grazie alla scelta dei materiali e dei colori ho ritratto questo straordinario cetaceo marino immerso nel suo ambiente naturale creando un profondo contrasto con un cielo illuminato. In questo modo l'occhio viene attratto sulla balena che è emblema della fragilità del mondo in cui viviamo.

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Riccardo Pocci

Pocci fotografa per dipingere, e dipinge fotografando. La sua ricerca parte da e esplora la percezione visiva nel rapporto tra uomo e ambiente naturale o urbano, attraverso l'uso di vari materiali poveri e la relazione tra questi e l'uso reinterpretato di particolari tecniche artistiche tradizionali.

Nato in Toscana (Italia) il 26 aprile 1972, Riccardo Pocci inizia come pittore e incisore, dopo gli studi di pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze e all'Universidad National de la Plata di Buenos Aires. Dal 2001 il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre personali e collettive sia in Italia (Roma, Milano) che all'estero (Parigi, Zurigo, Berna, New York). Tenta costantemente di creare un dialogo tra diverse arti visive (architettura, fotografia, disegno) e pittura.

La sua arte esplora i confini della percezione visiva attraverso l'uso di materiali grezzi e autocostruiti, nonché la reinterpretazione di tecniche tradizionali come il disegno, l'aereografia, gli inchiostri, e l’evoluzione della tempera (il gouache appunto) usando pigmenti mescolati con acqua e vari leganti di tipo naturale come albume, tuorlo d’uovo e cera, gli olii come nelle botteghe del ‘700. Le sue opere fanno anche parte di collezioni bancarie private e aziendali in Italia, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Francia, Repubblica Ceca, Nord America e Qatar.

Per avere maggiori informazioni visita il sito Art Design box.